Dott. Andrea Catelli
Dirigo organizzazioni da vent’anni e lavoro con chi le dirige. Le due cose stanno insieme, ed è la ragione per cui il mio lavoro di coaching è quello che è.
Dirigo
Sono direttore generale del Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese, dirigo il Consorzio Impegno Sociale di Cassina Rizzardi e, in passato, ho diretto la Fondazione Ricovero Martinelli di Cinisello Balsamo.
Significa che tutte le settimane mi trovo dalla stessa parte del tavolo in cui si trova lei: decisioni da prendere con informazioni incomplete, un consiglio a cui rispondere, persone da far lavorare insieme, risorse che non bastano mai per tutto quello che servirebbe.
Non osservo le organizzazioni dall’esterno. Ci sto dentro, e questo cambia il tipo di conversazione che possiamo avere.
Prima ho fatto l’imprenditore
Vengo da una famiglia di imprenditori e ho cominciato presto. Ho lavorato allo sviluppo della rete in franchising di un marchio noto e sono arrivato a gestire più punti vendita dello stesso gruppo. I miei primi maestri sono stati due manager che hanno portato quel franchising a essere il primo in Italia nel suo settore.
Sono gli anni in cui ho imparato sulla mia pelle che cosa significhi tenere in piedi un conto economico, trattare con i fornitori, licenziare qualcuno, e scoprire che il problema del punto vendita che non gira quasi mai è il punto vendita.
Poi ho studiato
Dopo anni di lavoro ho sentito il bisogno di dare una struttura a quello che avevo imparato facendo, e mi sono laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano mentre lavoravo.
Da lì ho lasciato l’attività imprenditoriale per l’organizzazione e la gestione di servizi alle persone, che è il mestiere che faccio da oltre vent’anni. In questo tempo ho diretto e affiancato realtà private, pubbliche, cooperative e fondazioni: contesti molto diversi per dimensione e settore, con un tratto in comune. Quello che determina il risultato non è quasi mai la qualità del piano. È come vengono impiegate le persone e che cosa, dentro l’organizzazione, si può dire e non si può dire.
Ho anche constatato che raramente si dedica tempo alla crescita di chi ha ruoli di responsabilità. Chi guida è l’unico a cui nessuno insegna più niente, e l’unico che non può permettersi di chiedere.
Il metodo parte dal fare
Ho trasformato in metodo l’approccio che parte dall’esperienza concreta invece che dalla teoria. Nel lavoro con imprenditori e direzioni funziona meglio: si comincia da una situazione reale, non da un modello di leadership da applicare.
Il mio riferimento teorico è il costruttivismo, l’idea che le persone non trovino la realtà già fatta ma la costruiscano attraverso il linguaggio, le relazioni e le distinzioni che tracciano. In termini pratici: il modo in cui lei descrive la sua situazione non è un resoconto neutro di come stanno le cose. È già una costruzione, e contiene sia il vincolo sia la via d’uscita.
Su questa base ho completato il master in Coaching di APICA, ho conseguito il titolo di Master Practitioner in Programmazione Neurolinguistica all’Accademia Italiana di PNL e proseguo la mia formazione presso la Scuola di Ipnosi Costruttivista, da cui provengono gli strumenti linguistici con cui lavoro.
I libri
Scrivo di leadership, di dialogo tra generazioni e del modo in cui le organizzazioni costruiscono le proprie certezze.
Smettila di avere ragione — Guida per leader che vogliono creare le condizioni invece di subirle.
Generazione Presente — Sul dialogo tra generazioni dentro le organizzazioni.
Parliamone
Un colloquio di un’ora, riservato, senza costo e senza impegno.

